Chi è il terapeuta familiare?

Perché rivolgersi ad un terapeuta per risolvere i propri problemi? Cosa aspettarsi da una terapia individuale, di coppia o familiare? Ormai molte persone sanno che uno psicologo psicoterapeuta è un professionista che ha conseguito una Laurea in Psicologia, che è regolarmente iscritto all'Albo dopo un periodo di tirocinio obbligatorio, che ha conseguito una Specializzazione quadriennale in un ramo di interesse della Psicoterapia.

Pochi sanno, però, cosa realmente si faccia una volta entrati nella stanza di psicoterapia. Piuttosto ci si immagina lo psicologo come una figura più o meno autorevole, dispensatrice di consigli e regole di vita, che entro un certo periodo di tempo- quello della terapia- "cambia" le persone , restituendole alla famiglia e alla società in una forma rinnovata, con una personalità nuova e diversa dalla precedente. Se a qualcuno questa idea di "cambiamento" potrebbe anche piacere (pur non essendo in linea con i reali obiettivi di una terapia), per altri risulterebbe sicuramente minacciosa, pericolosa ed invasiva, col conseguente risultato di scoraggiare ogni movimento di avvicinamento ad un percorso terapeutico.

Lo psicoterapeuta non corregge difetti, non "riadatta" le persone, piuttosto insieme alle persone e ai familiari cerca un rinnovato senso della vita, una nuova rilettura tanto delle esperienze passate, quanto di quelle attuali.

Se c'è qualcosa da "riparare" (nel senso di mettere al riparo, proteggere, non di "aggiustare"), quello è soltanto il sentimento del valore di ogni persona, della fiducia nella relazione, della speranza che va oltre i dolori e le angosce vissuti.

Scopo di ogni terapia, dunque, non è stravolgere la persona, ma aiutarla a "rilanciarsi", utilizzando le risorse che ha a disposizione e dando alla luce quelle tenute finora nascoste.